lunedì 20 febbraio 2012

La nevicata del 2012

Quando la neve arriva dai Balcani la nostra vallata, scoperta proprio da quel lato, si imbianca in pochissimo tempo e la Majella, nostra protettrice dai venti gelidi del nord-ovest, diventa l'unica montagna in Italia così imbiancata; se poi, come quest'anno, la neve arriva abbondante e insistente anche la valle, solitamente influenzata per breve tempo dalla perturbazione, si lascia invadere per più tempo da quel candore che copre, purifica e nasconde le cose più brutte.           
La neve porta sicuramente disagi, a volte anche danni e problemi seri, ma nel nostro caso la valle ha acquistato quel meritato riposo che da tempo non avvertiva. Alcuni hanno lamentato rotture di vigneti ... ma solo lungofiume, altri di uliveti e frutteti, ma gli alberi sanno come riemarginare le ferite.
La neve rende migliori le persone: rallenta il ritmo delle giornate, ci fa riavvicinare alla natura circostante, agli animali, e ci ricongiunge agli altri, spesso dimenticati per mancanza di tempo o per le vicissitudini della vita quotidiana. E, in più, riporta a quell'equilibrio che poco più di una cinquantina di anni fa era la normalità del ritmo cadenzato delle stagioni, un ritmo che i nostri contadini sapevano ben usare e sfruttare a proprio vantaggio e che oggi, complici le catastrofiche notizie della tv, ci ha resi più vulnerabili. Vorremmo sole tutto l'anno, temperature intorno ai 20 gradi, col climatizzatore, magari; forse dovremmo un po' rimetterci alle condizioni che detta nostra madre natura, che spesso, l'abbiamo visto, può trasformarsi in matrigna se mal curata.


martedì 25 ottobre 2011

I colori dell'autunno in Val di Foro

Il nostro fiume Foro, così come tutto l'Abruzzo, è affascinante da visitare anche d'Autunno; la Majella si tinge dei tanti colori di faggi, cerri, carpini e roverelle, e, se le perturbazioni "russe e slave" lo permettono, può capitare di imbattersi nella prima neve della stagione. 
Più giù, a valle, i salici e i pioppi si tingono di un bellissimo giallo dorato prima di far cadere le loro foglie, il fiume gorgoglia più velocemente e, dopo la pioggia, si sente il canto diurno dei passerotti. Lungo il percorso delle strade del vino ci si inebria con il profumo del mosto che bolle nelle numerose cantine e ci si prepara alla degustazione dei vini nuovi, alle serate (S. Martino in cantina - vedi elenco aziende partecipanti su http://www.movimentoturismovino.it/?section=news_region&view=1161&region=abr e alle sagre paesane (12 e 13 novembre a Miglianico sagra paesana con Castagne e Novello - Domenica 13 Novembre a San Martino sulla Marrucina, festa di "San Martino" Santa Messa alle 8:30 con processione alle 11:00, concerto dell'Orchestra Giovanile "C. Monteverdi di Ripa Teatina,  tombolata e  tradizionale festa d'autunno in piazza con Castagne, vino e olio nuovo per tutti alle ore 20:00, 20 Novembre a Villamagna "tra il Novello e la Castagna festa in piazza dalle ore 18:00)