Dopo la copiosa neve che ha imbiancato la nostra Majella, è arrivato il tempo di sciare, complici anche le belle giornate di marzo.
Il bacino sciistico di Passolanciano- Majelletta si trova all'interno del Parco Nazionale della Majella, in un suggestivo ed ampio anfiteatro diviso tra i comuni di Pretoro e Rapino ed è uno dei più spettacolari fra quelli della nostra regione per via del fantastico panorama che offre agli sportivi. Dai 1306 metri di Passolanciano fino ai 1995 della Majelletta, è possibile sciare con sotto gli occhi sempre il mare Adriatico. La seggiovia e gli otto skilift della zona servono ben 16 piste di discesa ripartite tra i diversi livelli di difficoltà. Vengono poi tracciati anche due ampi anelli per lo sci di fondo La seggiovia e gli otto skilift della zona servono ben 16 piste di discesa ripartite tra tutti i diversi livelli di difficoltà: due nere, nove rosse, cinque blu. Vengono poi tracciati anche due ampi anelli per lo sci di fondo, un attrzzeto snow park, campi di neve per carving e sci-alpinismo (fonte http://neve.abruzzoturismo.it/schedalocalita.php?IDLocalita=16) . itinerari di arte, cultura, natura e gastronomia in terra d'Abruzzo; un percorso di 38 km lungo il fiume Foro che abbraccia il mare Adriatico, le colline teatine e la Maiella madre.
venerdì 2 marzo 2012
lunedì 20 febbraio 2012
La nevicata del 2012
Quando la neve arriva dai Balcani la nostra vallata, scoperta proprio da quel lato, si imbianca in pochissimo tempo e la Majella, nostra protettrice dai venti gelidi del nord-ovest, diventa l'unica montagna in Italia così imbiancata; se poi, come quest'anno, la neve arriva abbondante e insistente anche la valle, solitamente influenzata per breve tempo dalla perturbazione, si lascia invadere per più tempo da quel candore che copre, purifica e nasconde le cose più brutte.
La neve porta sicuramente disagi, a volte anche danni e problemi seri, ma nel nostro caso la valle ha acquistato quel meritato riposo che da tempo non avvertiva. Alcuni hanno lamentato rotture di vigneti ... ma solo lungofiume, altri di uliveti e frutteti, ma gli alberi sanno come riemarginare le ferite.
La neve rende migliori le persone: rallenta il ritmo delle giornate, ci fa riavvicinare alla natura circostante, agli animali, e ci ricongiunge agli altri, spesso dimenticati per mancanza di tempo o per le vicissitudini della vita quotidiana. E, in più, riporta a quell'equilibrio che poco più di una cinquantina di anni fa era la normalità del ritmo cadenzato delle stagioni, un ritmo che i nostri contadini sapevano ben usare e sfruttare a proprio vantaggio e che oggi, complici le catastrofiche notizie della tv, ci ha resi più vulnerabili. Vorremmo sole tutto l'anno, temperature intorno ai 20 gradi, col climatizzatore, magari; forse dovremmo un po' rimetterci alle condizioni che detta nostra madre natura, che spesso, l'abbiamo visto, può trasformarsi in matrigna se mal curata.
Etichette:
2012,
comitato fiume foro,
febbraio,
miglianico,
neve,
vacri,
vallata,
villamagna
venerdì 20 gennaio 2012
Iscriviti a:
Post (Atom)